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ZEFIRO

E non vi era danza
né sacra festa
da cui noi fossimo assenti
né bosco sacro

Saffo

 

 

Se ritrovo il sentiero
Che conduce al lago
Io verrò
Ogni giorno
Guarderò le stelle
Saprò orientarmi
Ascolterò il cammino della luna
Il mutare delle maree
Inciamperò su aghi di pino
Mi specchierò nel fiume

Rivedrò il cigno
Tuffarsi in acqua

Nascosto tra i rami,
Aspetterò
Non avrò fame, né sete
Aspetterò
Che le sue ali divengano braccia
Che la pioggia scivoli sulla pelle

D’improvviso sorgerai
I capelli raccolti in una mano
Sarai l’ancora della mia frenesia

Mi scorticherò
Sollevandomi oltre la siepe
Correndoti incontro
Non abbraccerò che vento

Tu nuoterai lontano.
Io, erede della terra,
Sarò la notte.

Le piume sfiorite
Dell’aurora ditirosata
Strapperanno questi occhi

Troverò la mia strada
E con briciole di piombo
Graffierò i tuoi domani

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Categorie:ART, POESIE
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